Scopri di più su Daphne du Maurier


Daphne du Maurier nacque a Londra nel 1907, ultima di tre sorelle. Fu ciò che si dice “una figlia d’arte”: i suoi genitori, Gerald du Maurier e Moriel Beaumont, avevano infatti entrambi un passato come attori di teatro.

Convinta che il padre avrebbe voluto un figlio maschio, la giovane Daphne si ritrovò fin da piccolissima a dover fare i conti con un proprio immaginario alter ego maschile, Eric Avon, una sorta di doppio che l’accompagnò per tutta la vita: dirà spesso infatti di sentirsi un animo maschile ingabbiato in un corpo femminile – il cosiddetto “boy in the box”.

Nel 1925 si trasferì a Parigi per frequentare una prestigiosa scuola, dove intrattenne una relazione proibita con la preside della scuola, di dodici anni più grande: iniziò quindi il percorso di scoperta della propria complessa identità sessuale.

Nel 1931 pubblicò il suo primo libro, Spirito d’amore. Attorno a quel periodo decise di vivere nella tenuta di famiglia, chiamata Menabilly e situata in Cornovaglia, a Fowey. L’importanza di Menabilly per Daphne rivestì un ruolo cruciale in tutta la sua produzione letteraria, facendo da sfondo alle vicende narrate in moltissime delle sue opere.

Nel 1932 sposò sir Frederick Arthur Montagne Browning, maggiore dell’esercito. Pochi anni dopo, a causa della posizione del marito la coppia sarà costretta a trasferirsi ad Alessandria d’Egitto. Du Maurier lasciò le due figlie ai nonni e alle tate, dichiarando: “Io non sono una di quelle madri che vivono per avere i loro marmocchi con loro tutto il tempo”. Ad Alessandria d’Egitto scriverà Rebecca, il suo romanzo più celebre. Dopo essere tornata in patria assieme al marito, l’intera famiglia si stabilì a Menabilly.

Morì nel 1989. Il suo ultimo lavoro, Cornovaglia magica, uscì postumo. Si tratta di un memoir che è una vera e propria dichiarazione d’amore per la Cornovaglia: non a caso, chiese ai suoi figli di spargere lì le sue ceneri, simbolo della sua unione spirituale con quella terra misteriosa e selvaggia.