Scopri di più su Shirley Jackson


Shirley Jackson nacque a San Francisco, California, il 14 dicembre 1916.

Fin da giovanissima soffrì per le continue critiche della madre nei suoi confronti, specie sul suo aspetto fisico. Ciò la portò ad avere scarsa vita sociale e a trovare conforto nella scrittura: si prefisse infatti di scrivere almeno mille parole al giorno, abitudine che mantenne per tutta la vita.

Nel 1937 si iscrisse all’Università di Syracuse, iniziando anche a lavorare per il giornale universitario. Jackson usò spesso le sue doti giornalistiche per difendere i diritti civili degli studenti, con particolare attenzione alla discriminazione razziale. Lì conobbe anche Stanley Edgar Hyman, che rimase affascinato dal suo stile di scrittura e col quale si sposò nel 1940. Pochi anni dopo la coppia si trasferì a North Bennington, nel Vermont, dove Hyman aveva ottenuto un posto di insegnante all’università. La madre di Jackson non accettò mai questa unione. Non fu, comunque, un matrimonio felice: Hyman era un marito infedele e spesso maschilista, non svolgeva nessun compito domestico e caricava sulle spalle di Jackson tutto il peso delle faccende domestiche e della cura dei loro quattro figli. Jackson iniziò a sentirsi ingabbiata nel suo ruolo di moglie e madre, il cui centro era ormai diventata la casa. Ciò la portò a fare spesso uso di alcol e psicofarmaci.

Nel 1962 la sua depressione si acutizzò sfociando in un vero e proprio esaurimento nervoso che la confinò in casa per sei mesi. Dopo il lungo periodo di convalescenza iniziò a scrivere un romanzo con uno stile insolito per lei, dai toni ottimisti; romanzo che non venne mai ultimato, perché Jackson morì nel sonno a causa di un’insufficienza cardiaca. Aveva quarantotto anni.

Dal 2015, ogni anno la cittadina di North Bennington onora la carriera di Shirley Jackson celebrando il suo ricordo il 27 giugno, giorno in cui si svolge la vicenda narrata nel racconto The Lottery. L’evento ha preso il nome di Shirley Jackson Day.