Gli animali che popolano le grotte

di Serena Magagnoli e Francesco Grazioli

Le ricerche biospeleologiche interessano sia i vertebrati che gli invertebrati. Grande attenzione per i Chirotteri, organismi in grado di orientarsi nel volo e identificare la preda grazie a un sofisticato sistema noto come ecolocalizzazione.

CHIROTTERI 

I pipistrelli (Chirotteri) sono gli unici mammiferi in grado di volare. 

Non sono ciechi, tuttavia, in ambienti di buio assoluto, affiancano alla vista anche l’emissione di ultrasuoni che utilizzano per ricostruire un’immagine sonora dell’ambiente che li circonda. Questo li aiuta ad orientarsi e cacciare gli insetti di cui si nutrono. Tutte le specie di pipistrelli italiani sono infatti insettivore. 

Il volo richiede grandi energie e l’energia si sa, produce calore. A tal proposito, i pipistrelli possiedono particolari valvole a livello dei vasi sanguigni in grado di pompare il sangue nella sottile membrana alare raffreddandolo e svolgendo un ruolo importante nella loro termoregolazione.Ossa leggere, un cuore grande e un’emoglobina efficiente completano il quadro rendendo questi mammiferi unici nel loro genere. 

Passano tutto l’inverno in ibernazione smettendo di alimentarsi e abbassando la temperatura corporea, riuscendo così a risparmiare energia.A marzo iniziano a svegliarsi dal torpore invernale e cominciano a cacciare per recuperare il peso perso. Le prima a fare questo sono le femmine che, tra maggio e i primi di luglio, formano le colonie riproduttive dove si riuniscono per partorire i propri cuccioli. 

I giovani divengono autonomi nel giro di un mese, pur rimanendo attaccati ai genitori nelle settimane a venire per apprendere quante più informazioni possibili dagli adulti.In tarda estate inizia il periodo di maggior socializzazione, soprattutto nei futuri siti di ibernazione, dove avvengono anche i primi accoppiamenti. 

ARTROPODI INCREDIBILMENTE ADATTATI 

Gli esseri viventi, in generale, presentano interessanti adattamenti (caratteristiche) in relazione all’ambiente in cui vivono.

Tali adattamenti sono ancor più marcati se osserviamo gli organismi che abitano le grotte. Difatti, in condizioni di buio estremo, molti Artropodi mostrano l’incremento o la riduzione/assenza di determinate strutture; ad esempio alcuni sono privi di occhi (anoftalmi), depigmentati e con appendici particolarmente allungate. 

In alcuni Coleotteri abituati a vivere in condizioni di elevata umidità si osserva la presenza di igrocettori a livello delle antenne per percepire il grado di umidità dell’aria e sceglier così la direzione migliore da prendere. In altri casi ancora, si osserva addirittura la riduzione degli apparati respiratori, compensata da una forma del corpo rotondeggiante e da una membrana sottile a livello addominale attraverso la quale avvengono gli scambi gassosi. Anche le zampe, notevolmente estese, hanno la funzione di isolare il corpo dell’insetto dalle fredde pareti. 

Senza dimenticare gli ulteriori adattamenti che avvengono a livello fisiologico attraverso un ridotto metabolismo o la riduzione della fecondità.