Le micotossine, tossiche per gli animali e per l’uomo, nel 2019 hanno superato il limite consentito (4000 µg/kg) nel 77% dei campioni analizzati, segnale di una situazione sanitaria che richiede attenzione. SUSINCER ha lo scopo di valorizzare gli scarti agro-industriali con un residuo valore aggiunto al fine di limitare la contaminazione da micotossine. Le bucce di patata e i residui della disoleazione della rucola (radice e fusto) sono infatti preziose fonti di composti bioattivi che il progetto mira a reintrodurre nella filiera agro-industriale, realizzando un ciclo virtuoso che si colloca tra i 17 “Sustainable Development Goals” (SDGs) adottati da tutti gli Stati Membri delle Nazioni Unite nell’Agenda 2030di Sviluppo Sostenibile e in linea con le direttive strategiche di Europa 2020. SUSINCER punta infatti a dare vita ad un modello di economia circolare che coinvolga l’immissione della produzione biologica primaria in una filiera industriale sostenibile il cui flusso di scarti venga impiegato come risorsa nella difesa di mais e frumento. Il progetto implementerà le filiere agroindustriali di Solanaceae e Brassicaeae disegnando e sperimentando sia in vitro sia in vivo biofungicidi derivanti dal recupero dello scarto con lo scopo di orientare le produzioni cerealicole verso una gestione a ridotto impatto ambientale e una difesa fitosanitaria più sostenibile. In un’ottica di Ricerca e Innovazione Responsabile (RRI) e in linea con le tematiche strategiche della fondazione Cariplo, SUSINCER intende coinvolgere, oltre alla comunità scientifica, ogni soggetto della società civile e i principali attori della filiera agro-industriale con la partecipazione ad eventi e l’organizzazione di materiale per la promozione e diffusione dei risultati ottenuti